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	<title>Imparare Linux a scuola in Italia</title>
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	<description>Imparare Linux nelle Scuole Superiori</description>
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		<title>Aderisce al Progetto: ITIS &#8220;C. Zuccante&#8221; di Mestre</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dzanotelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;Istituto Tecnico Industriale Statale &#8220;C. Zuccante&#8221; di Mestre ha firmato la settimana scorsa il contratto di partnership con LPI. In questa scuola superiore, dove dal 2002 è attivo un Linux User Group interno degli studenti (il GULZ &#8211; Gruppo Utenti Linux Zuccante), saranno condotti dei corsi per diventare Amminstratore GNU/Linux che si sviluppano lungo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>L&#8217;<a href="http://www.zuccante.it" target="_blank">Istituto Tecnico Industriale Statale &#8220;C. Zuccante&#8221;</a> di Mestre ha firmato la settimana scorsa il contratto di partnership con LPI. In questa scuola superiore, dove dal 2002 è attivo un Linux User Group interno degli studenti (il GULZ &#8211; Gruppo Utenti Linux Zuccante), saranno condotti dei corsi per diventare Amminstratore GNU/Linux che si sviluppano lungo un percorso formativo di qualità finalizzato all&#8217;ottenimento della certificazione intrenazionale LPI.</p>
</div>
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		<title>Scuola Provinciale Professionale CTS &#8220;L. Einaudi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 16:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dzanotelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[esperienze]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ci riteniamo molto soddisfatti dell&#8217;operato del nostro Centro negli ultimi anni.”, Marco Caresia, coordinatore dell&#8217;area informatica del CTS “L. Einaudi”, relativamente alle numerose attività formative legate al mondo del Software Libero promosse dal CTS.

Il Centro di Formazione Professionale per il Commercio, Turismo e Servizi “L. Einaudi” in provincia di Bolzano si occupa di formazione professionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“<em>Ci riteniamo molto soddisfatti dell&#8217;operato del nostro Centro negli ultimi anni.”, Marco Caresia, coordinatore dell&#8217;area informatica del CTS “L. Einaudi”, relativamente alle numerose attività formative legate al mondo del Software Libero promosse dal CTS.</em></p></blockquote>
<div id="attachment_52" class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-52 " title="cts" src="http://scuola.lpi-italia.org/wp-content/uploads/2010/06/cts-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">il CTS &quot;L. Einaudi&quot; di Bolzano</p></div>
<div id="attachment_53" class="wp-caption alignnone" style="width: 85px"><img class="size-thumbnail wp-image-53" title="logo_cts" src="http://scuola.lpi-italia.org/wp-content/uploads/2010/06/logo_cts-150x150.jpg" alt="logo del cts einaudi" width="75" height="75" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p style="clear: both;">
<p>Il Centro di Formazione Professionale per il Commercio, Turismo e Servizi “L. Einaudi” in provincia di Bolzano si occupa di formazione professionale a 360°. Formazione continua, aggiornamenti e riqualifica professionale; inoltre risponde alle richieste di aziende e privati mettendo in essere corsi da specifiche richieste.</p>
<p>Da diversi anni uno degli ambiti in cui il CTS sta investendo molto è quello del Software Libero. Al CTS sono stati svolti – e tutt&#8217;ora continuano ad essere svolti – corsi informatici su prodotti OpenSource relativamente a:</p>
<ul>
<li>amministrazione di sistema GNU/Linux: corsi che riprendono gli stessi argomenti dell&#8217;esame LPI 101, corsi sul webserver Apache e sulla posta elettronica, lezioni avanzate su FileServer e LDAP;</li>
<li>introduzione a tecniche di programmazione e web;</li>
<li>office automation: 	il pacchetto OpenOffice.org e la certificazione OpenECDL con Software Libero;</li>
<li>strumenti multimediali: insegnamento di Gimp per la grafica, Kino e Cinelerra per il video editing e Ardour come mixer audio;</li>
<li>il desktop publishing con Scribus;</li>
<li>e ancora strumenti di traduzione assistita con il software libero OmegaT.</li>
</ul>
<h2>Come è nata l&#8217;idea di introdurre corsi riguardanti Software Libero al CTS</h2>
<p>Marco Caresia, docente e attualmente coordinatore del settore informatico del Centro, ci ha spiegato che la combinazione vincente è nata dal mix di alcuni fattori favorevoli:</p>
<ul>
<li>prima di tutto il grande lavoro di Antonio J. Russo, coordinatore del settore informatico al CTS dal 2001 al 2006 (si è congedato nell&#8217;agosto 	dello stesso anno), il quale ha fatto conoscere il Software Libero 	alla direzione della scuola e ne ha convinto la dirigenza 	relativamente ai vantaggi educativi intriseci;</li>
<li>il sostegno da parte della Provincia di Bolzano, che dà la prefernza a quegli ambiti di interesse che rispettano le direttive della Comunità Europea: lo sviluppo e l&#8217;innovazione tramite software OpenSource è tra questi, in quanto favorisce in ambito tecnologico lo scambio e l&#8217;interoperabilità;</li>
<li>il cofinanziamento 	di molti progetti da parte del Fondo Sociale Europeo, i cui bandi 	sono approvati dalla stessa giunta provinciale la quale, ricalcando le direttive comunitaire, ha varato il piano “eSüdtirol” (che ha favorito la diffusione di formati aperti e Software Libero).</li>
</ul>
<h2>L&#8217;importanza del diffondere: le Conferenze</h2>
<p>Un altro ambito nel quale il CTS “Einaudi” si dà parecchio da fare è stato quello della partecipazione ad eventi in cui ha potuto testimoniare e diffondere le proprie esperienze in ambito di Software Libero; inoltre organizza in prima persona conferenze presso la sua sede di Bolzano.</p>
<p>Principali conferenze a cui il CTS ha partecipato:</p>
<ul>
<li>“Terza Conferenza Internazionale sul Software Libero”, Badajoz (Extremadura), 2007, relatore Antonio Russo</li>
<li>“Quifree”, Firenze, ottobre 2007, relatore Marco Caresia: presentazione del progetto FUSS</li>
<li>incontro con R. Stallman, Savona, maggio 2008, 	relatore Marco Caresia: testimonianza del CTS per la provincia di 	Savona interessata alla migrazione a Software Libero</li>
<li>“Seconda Conferenza Italiana sul Software Libero”, Trento, maggio 2008, relatore Lorenzo Bianchi: presentazione del progetto FUSS</li>
</ul>
<p>Eventi organizzati in collaborazione con il TIS Innovation Park di Bolzano e i referenti delle rispettive comunità:</p>
<ul>
<li>“Free Software Week” + “Free Software Conference”, 7-13 novembre 2009 (con GFOSS, GNOME Zeitgeist Hack Fest, Sugar Labs Camp)</li>
<li>“Quarta conferenza Italiana OpenOffice.org”, 3 ottobre 2008</li>
<li>&#8220;Document Freedom Day”, marzo 2008 (seminario su Formati Aperti e Open Content in ambito aziendale)</li>
<li>“Comunicazione multimediale &#8211; Nuovi ambiti di sviluppo e potenzialità del Software Libero nelle tecnologie dell’informazione”, 	marzo 2007</li>
</ul>
<h2>I percorsi di eccellenza</h2>
<p>Il CTS “Einaudi” ha promosso due percorsi di formazione di eccellenza con il co-finanziamento del Fondo Sociale Europeo: il <strong>Master “Free Software Upgrade”</strong> e il <strong>corso di riqualifica professionale “Free Over 50”</strong>.</p>
<p>Il Master “Free Software Upgrade” è un percorso di oltre 1300 ore, comprensivo di circa 9 mesi di lezioni in aula (5 giorni la settimana 8 ore al giorno) e di uno stage in azienda della durata di 2 mesi. Hanno avuto luogo due edizioni di questo Master, svolte in collaborazione con <a href="http://www.truelite.it" target="_blank">Truelite srl</a> e la <a href="http://www.unibz.it/" target="_blank">Libera Universita&#8217; di Bolzano</a>, una nel 2006-2007 e una nel 2008-2009. I professionisti diplomati hanno assunto la qualifica di “Esperti in Migrazione a Software Libero” avendo acquisito durante il percorso sia conoscenze tecniche informatiche in ambiente Linux sia le competenze gestionali proprie del Project Manager.</p>
<p>Il corso “Free Over 50”, una edizione 2008-2009, è stato pensato come un mezzo per far sì che persone over 50 potessero reinventare il proprio lavoro in ambito informatico sfruttando le potenzialità del Software Libero. Questo corso è stato svolto principalmente con lezioni pomeridiane/serali della durata complessiva di circa 700 ore.</p>
<div id="attachment_51" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img class="size-thumbnail wp-image-51 " title="corso-cts" src="http://scuola.lpi-italia.org/wp-content/uploads/2010/06/corso-cts-150x150.jpg" alt="corso in aula" width="200" height="200" /><p class="wp-caption-text">corso in aula al CTS &quot;L. Einaudi&quot;</p></div>
<h2>Il progetto FUSS</h2>
<p>Dal 2005 il CTS “Einaudi” ha realizzato, sempre con il co-finanziamento del Fondo Sociale Europeo e in partnership con l&#8217;Intendenza Scolastica Italiana  della Provincia Autonoma di Bolzano e Truelite srl, i  progetti FUSS – Free Upgrade in Southtyrol&#8217;s Schools. Vi rimandiamo all&#8217;articolo dettagliato che abbiamo già pubblicato <a href="http://scuola.lpi-italia.org/2010/05/19/fuss/">qui</a>.</p>
<h2>L&#8217;esperienza del CTS per le scuole italiane</h2>
<p>Abbiamo chiesto quale potessero essere dei consigli che il CTS poteva offrire ad altre scuole italiane che volessero iniziare a introdurre Software Libero nel proprio istituto, quali strategie adottare per evitare le classiche resistenze al cambiamento.</p>
<p>La risposta è stata difficile, in quanto difficile è astrarre dei consigli generali dalla situazione molto particolare del CTS, dove l&#8217;insegnamento e l&#8217;utilizzo di Software Libero e&#8217; entrato in modo quasi naturale. In primis infatti sono stati due i fattori di successo:</p>
<ul>
<li>la mission del CTS che prevede l&#8217;erogazione di 	formazione a tutti i livelli e in tutti gli ambiti in cui vi sia 	richiesta da parte del pubblico;</li>
<li>la formazione professionale in Alto Adige è provinciale e al tempo dell&#8217;introduzione delle nuove tecnologie 	OpenSource c&#8217;è stato un forte sostegno da parte della direzione.</li>
</ul>
<p><strong>Quindi bisogna partire sicuramente con un&#8217;analisi della propria situazione specifica e far diventare il Software Libero uno dei vari strumenti del processo formativo più che rendere la sua introduzione l&#8217;obiettivo da raggiungere.</strong></p>
<p>All&#8217;inizio <strong>il vero problema consisteva nel fatto che non si sapeva nemmeno che esistesse un&#8217;alternativa</strong> ai prodotti proprietari, come fare dunque a cambiare se non si è a conoscenza che cambiare è possibile? Qui è stato fondamentale l&#8217;operato di A. Russo che ha mostrato l&#8217;esistenza di questa alternativa, unito all&#8217;atteggiamento collaborativo dei docenti del Centro.</p>
<div id="attachment_55" class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-55 " title="lpi-graduate" src="http://scuola.lpi-italia.org/wp-content/uploads/2010/06/lpi-graduate-150x150.gif" alt="logo di LPI at School" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Il CTS &quot;L. Einaudi&quot; è LPI Partner</p></div>
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		<title>Esperienze in Rete</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 16:25:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella sezione Esperienze in Rete e&#8217; stato aggiunto un nuovo articolo. Da oggi è presente anche l&#8217;intervista a Marco Caresia dell&#8217;istituto di istruzione superiore CTS &#8220;L. Einaudi&#8221;, nostro Approved Academic Partner.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella sezione <a href="http://scuola.lpi-italia.org/esperienze/">Esperienze in Rete</a> e&#8217; stato aggiunto un nuovo articolo. Da oggi è presente anche l&#8217;<a href="http://scuola.lpi-italia.org/2010/06/21/cts-einaudi/">intervista a Marco Caresia</a> dell&#8217;istituto di istruzione superiore CTS &#8220;L. Einaudi&#8221;, nostro Approved Academic Partner.</p>
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		</item>
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		<title>EXAM LAB @ Campus Universitario di Feltre</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 09:05:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;8 ottobre 2010 presso il Campus Universitario di Feltre organizzata una giornata di esami LPI offerti al pubblico ad un prezzo speciale. Si darà luogo a due sessioni d&#8217;esame (prima sessione: 13.30; seconda sessione: 15:30) con la possibilità di sostenere le prove 101, 102, 201, 202, 301, 302 e 303.
Per effettuare l&#8217;iscrizione, note operative e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>8 ottobre 2010</strong> presso il Campus Universitario di Feltre organizzata una giornata di esami LPI offerti al pubblico ad un <strong>prezzo speciale</strong>. Si darà luogo a due sessioni d&#8217;esame (<strong>prima sessione: 13.30; seconda sessione: 15:30</strong>) con la possibilità di sostenere le prove 101, 102, 201, 202, 301, 302 e 303.</p>
<p>Per effettuare l&#8217;iscrizione, note operative e ottenimento sconti riferirisi a <a href="http://linux-feltre-2010.eventbrite.com/" target="_blank">http://linux-feltre-2010.eventbrite.com/</a>.</p>
<p>Per informazioni: info @ lpi-italia.org</p>
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		<title>EXAM LAB @ ITIS &#8220;Marconi&#8221; di Verona</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dzanotelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 5 novembre 2010 è stato organizzato una giornata di esami LPI presso l&#8217;ITIS &#8220;Marconi&#8221; di Verona. Durante l&#8217;EXAM LAB sarà possibile sostenere gli esami di certificazione 101, 102, 201, 202, 301, 302 e 303 ad un prezzo speciale.
Si terranno due sessioni d&#8217;esame pomeridiane (prima sessione: 14:00; seconda sessione 16:00).
Per effettuare l’iscrizione, note operative e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>5 novembre 2010</strong> è stato organizzato una giornata di esami LPI presso l&#8217;ITIS &#8220;Marconi&#8221; di Verona. Durante l&#8217;EXAM LAB sarà possibile sostenere gli esami di certificazione 101, 102, 201, 202, 301, 302 e 303 ad un <strong>prezzo speciale</strong>.</p>
<p>Si terranno due sessioni d&#8217;esame pomeridiane (<strong>prima sessione: 14:00; seconda sessione 16:00</strong>).</p>
<p>Per effettuare l’iscrizione, note operative e ottenimento sconti riferirisi a <a href="http://linux-verona-2010.eventbrite.com/" target="_blank">http://linux-verona-2010.eventbrite.com/</a>.</p>
<p>Per informazioni: info @ lpi-italia.org</p>
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		<item>
		<title>Aderisce al Progetto: ITI &#8220;Marconi&#8221; di Pontedera (PI)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 11:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dzanotelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[home]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ITI &#8220;Marconi&#8221; di Pontedera aderisce al progetto LPI@School! Oggi è pervenuto alla nostra sede di Firenze il contratto firmato e presto l&#8217;istituto diventerà Partner LPI a tutti gli effetti.
L&#8217;ITI &#8220;Marconi&#8221; crede molto nel suo indirizzo di studi &#8220;Perito in Informatica Industriale &#8221; e dall&#8217;anno scolastico 2010/2011 metterà in essere il corso di Amministratore di Sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="http://www.marconipontedera.it" target="_blank">ITI &#8220;Marconi&#8221;</a> di Pontedera aderisce al progetto LPI@School! Oggi è pervenuto alla nostra sede di Firenze il contratto firmato e presto l&#8217;istituto diventerà Partner LPI a tutti gli effetti.</p>
<p>L&#8217;ITI &#8220;Marconi&#8221; crede molto nel suo indirizzo di studi &#8220;Perito in Informatica Industriale &#8221; e dall&#8217;anno scolastico 2010/2011 metterà in essere il corso di Amministratore di Sistema GNU/Linux, un percorso di qualità, certificato dal Linux Professional Institute, che qualificherà i propri studenti all&#8217;ottenimento della certificazione internazionale LPI.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FUSS &#8211; Free Upgrade in SouthTyrol&#8217;s Schools</title>
		<link>http://scuola.lpi-italia.org/2010/05/19/fuss/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 15:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dzanotelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[esperienze]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Abbiamo mostrato come i soldi pubblici possono essere spesi non solo per comprare scatole di software.”, Paolo Zilotti, sovrintendenza scolastica dell&#8217;Alto Adige-Südtirol.

L&#8217;idea di sviluppare una distribuzione Linux ad hoc per tutte le scuole dell&#8217;Alto Adige nasce quando Paolo Zilotti della sovrintendenza scolastica si accorge che gli istituti di istruzione in provincia sono ormai fortemente informatizzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h1><span style="font-weight: normal; font-size: 13px;"><em>&#8220;Abbiamo mostrato come i soldi pubblici possono essere spesi non solo per comprare scatole di software.”, Paolo Zilotti, sovrintendenza scolastica dell&#8217;Alto Adige-Südtirol.</em></span></h1>
</blockquote>
<p>L&#8217;idea di sviluppare una distribuzione Linux ad hoc per tutte le scuole dell&#8217;Alto Adige nasce quando Paolo Zilotti della sovrintendenza scolastica si accorge che gli istituti di istruzione in provincia sono ormai fortemente informatizzati e tutti utilizzano costosi sistemi proprietari. Costosi non solo in termini economici ma soprattutto a livello culturale: la scuola metteva i ragazzi – e gli stessi docenti – nelle condizioni di poter utilizzare liberamente a casa quegli strumenti che venivano messi a disposizione a scuola? Assolutamente no, o ancor peggio finiva per alimentare, seppur involontariamente, il meccanismo della copia pirata illegale.</p>
<p>Così nel 2003 Zilotti insieme a Paolo Lorenzi, ispettore per le materie tecniche scientifiche, inizia ad analizzare la situazione provinciale per pensare a una migrazione complessiva di tutte le scuole a Software Libero. Emerge che:</p>
<ul>
<li>la sovrintendenza forniva a tutti 	gli istituti d&#8217;istruzione provinciali hardware e software in maniera 	centralizzata, riuscendo a ottenere prezzi scontati sugli acquisti;</li>
<li>vi era in 	essere un contratto con Microsoft per il noleggio annuale delle 	ultime versioni di Windows, Office e Encarta. Nel 2004 e 2005 vi 	erano circa 2300 pc in provincia di cui 1600 con questa licenza. 	Considerando anche i costi annuali per le licenze degli antivirus, 	il totale si aggirava intorno a circa 200 mila euro di esborso 	all&#8217;anno;</li>
</ul>
<ul>
<li>Linux era poco conosciuto ed 	era difficile reperire persone che veramente sapessero come 	funzionasse, le distribuzioni Linux ancora non perfettamente 	adeguate alle esigenze dei normali utenti;</li>
<li>il costo della migrazione sarebbe 	stato considerevole, sia in termini tecnici (censimento/sostituzione 	dell&#8217;hardware non compatibile/obsoleto, sviluppo della nuova 	distribuzione, installazione della stessa in tutta la provincia, 	acquisto di quelle licenze proprietarie indispensabili) sia in 	termini di formazione di tutti gli attori scolastici. La stima di 	questo costo, dopo un&#8217;analisi specifica delle necessità riscontrate 	in Alto Adige, si aggirava intorno al doppio del costo annuale 	sostenuto per il noleggio delle licenze proprietarie. Da considerare che questo costo maggiore sarebbe però stato evidentemente ammortizzato in appena due anni;</li>
<li>il Fondo Sociale Europeo metteva a 	disposizione delle risorse per progetti legati al mondo OpenSource e 	in provincia esistevano due soggetti che avevano grande 	dimestichezza con le procedure FSE e che potevano essere coinvolti 	nel progetto (la Libera Università di Bolzano e l&#8217;istituto di 	formazione professionale “CTS Einaudi”).</li>
</ul>
<p>Nel 2004 si diede via al progetto. Si decise quindi di sviluppare una distribuzione Linux ad hoc, adatta alle strutture scolastiche, fornita di software per la didattica e di <strong>investire</strong> i soldi che non sarebbero più stati spesi gli anni successivi per le licenze dei prodotti proprietari in <strong>formazione dei docenti e di un gruppo tecnico di supporto</strong> alla migrazione.</p>
<p>Fu scelta <a title="Truelite" href="http://www.truelite.it" target="_blank">Truelite srl</a> di Firenze come partner tecnologico e il <a title="CTS L. Einaudi" href="http://www.cts-einaudi.fpbz.it/" target="_blank">CTS “L. Einaudi”</a> come interfaccia con il Fondo Sociale Europeo. Al CTS lavorava al tempo Antonio J. Russo, molto attivo nella diffusione del software libero, e successivamente divenne uno dei coordinatori della migrazione a Linux.</p>
<div id="attachment_34" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-34" title="imgp0852" src="http://scuola.lpi-italia.org/wp-content/uploads/2010/05/imgp0852-300x225.jpg" alt="Zilotti, Russo e Gabriel" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">da sinistra: Paolo Zilotti della sovrintendenza, Antonio Russo del CTS &quot;Einaudi&quot;, Christopher Gabriel di Truelite</p></div>
<p>Nasceva così FUSS – Free Upgrade in Southtyrol&#8217;s Schools. Per informazioni specifiche sul progetto vi rimandiamo a <a href="http://www.fuss.bz.it/il-progetto-di-migrazione-software-libero" target="_blank">http://www.fuss.bz.it/il-progetto-di-migrazione-software-libero</a>.</p>
<p>Il progetto fin dall&#8217;inizio ha goduto – e gode tutt&#8217;ora – della fiducia dell&#8217;Assessorato all&#8217;Istruzione dell&#8217;Alto Adige e ogni anno vengono investite risorse nel <strong>gruppo tecnico di supporto, divenuto permanente e con aggiuntive finalità didattiche</strong>. Il gruppo è composto adesso da cinque docenti a tempo parziale e due a tempo pieno, dislocati su tutto il territorio, ognuno con un numero di scuole da gestire. I componenti vengono annualmente aggiornati sulle ultime migliorie della distribuzione FUSS e si occupano di fornire supporto continuo e organizzare corsi personalizzati in base agli interessi specifici delle scuole (corsi che possono essere condivisi tra le diverse scuole).</p>
<p>Appena completata la migrazione sono stati organizzati una decina di Installation Party in varie scuole, dove docenti e studenti potevano portare liberamente il loro computer da casa e essere aiutati nell&#8217;istallazione di Linux. Negli anni successivi si è continuato a organizzare periodicamente eventi di questo tipo nel tentativo di accorciare sempre più la distanza scuola-famiglia.</p>
<h2>Obiettivi Centrati</h2>
<p>Il progetto FUSS è riuscito a raggiungere diversi risultati, vantaggi dal punto di vista tecnico e non solo. Dal punto di vista informatico, la migrazione di circa 80 server e 1600 computer desktop (oggi in Alto Adige le macchine con FUSS installato sono oltre 3300) ha permesso di diminuire notevolmente i problemi legati a virus e spyware, prima enormi, parte del denaro non più destinato a licenze è stato investito in fornitura ADSL per tutte le scuole della provincia, perfino le più remote. Inoltre vi è in corso anche la sperimentazione della telefonia VOIP per generare ulteriore risparmio. Altri fondi sono stati stanziati per l&#8217;acquisto di lavagne multimediali, ogni scuola è stata fornita di un dominio di secondo livello, periferiche ormai obsolete sono state sostitutite con hardware di ultima generazione.</p>
<p>Didatticamente le risorse per le scuole sono aumentate; sono stati posti in essere corsi per insegnare al personale delle scuole l&#8217;utilizzo di wiki, blog e CMS; si stanno utilizzando piattaforme per l&#8217;e-learning e sistemi on line interscolastici per la gestione documentale.</p>
<p>Tutte queste soluzioni sono basate su Software Libero.</p>
<p><strong>La scelta di mettere in essere FUSS non è stata economica</strong>: con questo progetto non c&#8217;è stato una diminuzione della spesa annua da parte della provincia in materia di istruzione, ma <strong>il risparmio generato è stato reinvestito in ammodernamento e formazione</strong>.</p>
<p>Inoltre si spinge verso una <strong>cultura della legalità</strong> e si è mostrato come esistano alternative valide in ambito didattico che mettano gli studenti nelle condizioni di avere <strong>a disposizione a casa gli strumenti utilizzati a scuola.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_35" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-35" title="imgp0697" src="http://scuola.lpi-italia.org/wp-content/uploads/2010/05/imgp0697-300x225.jpg" alt="Aula con la prima versione di FUSS" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Un aula con la prima versione di FUSS appena installata</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<h2>Problematiche Incontrate</h2>
<p>Un elenco rapido delle problematiche evidenziate da Paolo Zilotti nello svolgimento del progetto, dalle prime fasi ad oggi, le lasciamo come suggerimento per chi volesse intraprendere un percorso simile.</p>
<ul>
<li><strong>Resistenza al cambiamento</strong>: soprattutto dei docenti, si 	è configurata come un <strong>problema più mentale che reale</strong>. Le 	persone erano abituate a utilizzare un sistema diverso e si sono 	trovate con qualcosa di nuovo e sconosciuto da imparare.</li>
<li>La necessità di effettuare una <strong>migrazione integrale</strong>: 	non si poteva migrare parte delle scuole e pianificare una fase 	successiva delle restanti, quasi sicuramente in progetto si sarebbe 	arenato. È  stato fondamentale ottenere la fiducia della 	sovraintendenza e dell&#8217;assessorato all&#8217;istruzione, la bontà del 	progetto e le sue finalità educative – non economiche – hanno 	creato il giusto entusiasmo per una <strong>sponsorizzazione</strong> delle 	istituzioni.</li>
<li>Nelle fasi iniziali molto importante è stato <strong>non perdere 	di vista l&#8217;evoluzione tecnologica</strong> e fornire tecnicamente gli 	strumenti più adatti a favorire la migrazione; inoltre <strong>non 	cercare il contrasto ma favorire sempre la funzionalità degli 	strumenti</strong> didattici. Ecco perchè esistono ancora oggi in 	provincia di Bolzano scuole con aule che non sono state migrate e 	scuole con macchine in <em>dualboot</em>. Inoltre è stata lasciata in 	tutte le aule migrate una postazione con il vecchio sistema (in 	alcuni casi sono state le stesse scuole a chiederne successivamente 	la sostituzione con installazioni di FUSS).</li>
<li>Pensare da subito a una formazione sistematica e continua nel 	tempo.</li>
<li>Una mancanza di FUSS è stata a livello di creazione di una 	community di utenti che possano confrontarsi e supportarsi 	vicendevolmente: si sta provvedendo adesso, creando inoltre una 	mappatura di tutte le strutture, anche all&#8217;esterno dell&#8217;Alto Adige, 	che hanno deciso di adottare FUSS 	(<a href="http://www.fuss.bz.it/scuole_con_fuss" target="_blank">http://www.fuss.bz.it/scuole_con_fuss</a>).</li>
</ul>
<p>Il consiglio più grande che Paolo Zilotti lascia è quello di considerare che l<strong>a gran parte dei problemi dei nuovi utenti sono molto semplici da risolvere</strong>. <strong>L&#8217;utenza ha però bisogno di non serntirsi abbandonata e di avere assistenza da persone in carne e ossa </strong>altrimenti la resistenza al cambiamento e l&#8217;istintiva sicurezza delle vecchie abitudine diventano un ostacolo concreto all&#8217;innovazione.</p>
<h2>Alcuni numeri</h2>
<ul>
<li>scuole con FUSS: 83</li>
<li>macchine con FUSS:
<ul>
<li>1.600 Desktop (2005) → 3.300 Desktop (2008)</li>
<li>81 Server (2005) → 89 Server (2009)</li>
</ul>
</li>
<li>coinvolti
<ul>
<li>1600 insegnanti</li>
<li>16.000 alunni</li>
<li>10.000 famiglie</li>
</ul>
</li>
<li>oltre 2.400 ore di formazione erogate</li>
<li>oltre 25.000 CD di FUSS stampati e distribuiti</li>
<li>ad oggi effettuati circa 80 Installation Party</li>
<li>un gruppo tecnico/didattico permanente composto da 10 	persone, di cui 7 docenti.</li>
</ul>
<div id="attachment_37" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-37" title="imgp0726" src="http://scuola.lpi-italia.org/wp-content/uploads/2010/05/imgp0726-300x225.jpg" alt="FUSS in una scuola elementare" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">FUSS in una scuola elementare</p></div>
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		<item>
		<title>Comunicato del CTS &#8220;L. Einaudi&#8221;</title>
		<link>http://scuola.lpi-italia.org/2010/05/11/comunicato-del-cts-l-einaudi/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 14:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dzanotelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco dunque il comunicato ufficiale giuntoci dal CTS &#8220;L. Einaudi&#8221; di Bolzano relativamente alla decisione di entare in partnership con LPI Italia.
Il Centro di Formazione Professionale per il Commercio, Turismo e Servizi “L. Einaudi” di Bolzano da anni si occupa di formazione orientata al Software Libero, sia nell’ambito applicativo che in quello sistemistica e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco dunque il comunicato ufficiale giuntoci dal <a href="http://www.cts-einaudi.fpbz.it/" target="_blank">CTS &#8220;L. Einaudi&#8221;</a> di Bolzano relativamente alla decisione di entare in partnership con LPI Italia.</p>
<blockquote><p>Il Centro di Formazione Professionale per il Commercio, Turismo e Servizi “L. Einaudi” di Bolzano da anni si occupa di formazione orientata al Software Libero, sia nell’ambito applicativo che in quello sistemistica e di sviluppo software.<br />
Gli interventi formativi relativi all’area sistemistica progettati dal CTS hanno sempre tenuto in considerazione il programma di certificazione del Linux Professional Institute, scelto per la sua neutralità rispetto alle aziende e distribuzioni. In passato sono stati anche erogati corsi di formazione che hanno portato anche gli iscritti alle certificazioni LPIC-2.<br />
La proposta di LPI di aderire al progetto LPI@School ci sembra interessante perché permette di rendere ufficiale e pubblico il nostro orientamento ai percorsi formativi certificati per il conseguimento delle LPIC.<br />
L’altro elemento di interesse è sicuramente quello legato all’aspetto economico e logistico, ovvero la possibilità di portare i nostri iscritti all’esame di certificazione presso il nostro istituto e con costi più vantaggiosi rispetto a quelli normalmente sostenuti rivolgendosi a Vue o Prometric.</p>
<p style="text-align: right;">Riccardo dott. Cicolini</p>
</blockquote>
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		<title>Aderisce al Progetto: Liceo Linguistico &#8220;A. Lincoln&#8221; di Enna</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 08:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dzanotelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Liceo Linguistico paritario di Enna &#8220;A. Lincoln&#8221; ha firmato il contratto con LPI Italia e a breve diventerà Partner a tutti gli effetti. L&#8217;istituto, già Test Center VUE, ha deciso di offrire ai propri studenti la possibilità di ottenere anche la certificazione internazionale LPI, collaborando con Linux Professional Institute Italia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Liceo Linguistico paritario di Enna <a href="http://www.liceolinguisticoenna.it/" target="_blank">&#8220;A. Lincoln&#8221;</a> ha firmato il contratto con LPI Italia e a breve diventerà Partner a tutti gli effetti. L&#8217;istituto, già Test Center VUE, ha deciso di offrire ai propri studenti la possibilità di ottenere anche la certificazione internazionale LPI, collaborando con Linux Professional Institute Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Diventa Partner: CTS &#8220;L. Einaudi&#8221; di Bolzano</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 08:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dzanotelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[home]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi diventa partner di LPI Italia il CTS &#8220;L. Einaudi&#8221; di Bolzano, scuola professionale che già in passato si è distinta per aver messo in essere numerosi corsi legati al mondo del Software Libero (tra cui ricordiamo il Master &#8220;Free Software Upgrade&#8221;, due edizioni, 2006-2007 e 2008-2009) e continua a organizzare corsi di formazione su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi diventa partner di LPI Italia il <a href="http://www.cts-einaudi.fpbz.it/">CTS &#8220;L. Einaudi&#8221;</a> di Bolzano, scuola professionale che già in passato si è distinta per aver messo in essere numerosi corsi legati al mondo del Software Libero (tra cui ricordiamo il Master &#8220;Free Software Upgrade&#8221;, due edizioni, 2006-2007 e 2008-2009) e continua a organizzare corsi di formazione su Linux e correlate tecnologie OpenSource.</p>
]]></content:encoded>
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