Feb 14 2011
LPI@School, quasi un anno dopo
Dal 1° marzo 2010, data ufficiale di partenza del progetto LPI@School, abbiamo contattato circa un centinaio di scuole, prevalentemente istituti tecnici e licei scientifici, ma non solo.
Rendiamo pubbliche alcune impressioni generali emerse dal nostro lavoro:
- il Software Libero riesce a penetrare lì dove sia già presente un insegnante sensibile all’argomento, difficilmente altrove;
- il valore della certificazione LPI viene colta soprattutto in quelle scuole dove sia già utilizzato Software Libero. In alcuni casi sono stati i docenti di questi istituti a ricercare in prima persona le novità interessanti per la formazione dei propri studenti;
- spesso la certificazione LPI viene percepita come un’alternativa all’ECDL: sono invece due attestati differenti, utili entrambi in maniera differente. LPI certifica competenze a livello di Amministrazione del Sistema Operativo GNU/Linux, ECDL competenze relativamente a programmi di Office Automation, di utilizzo della posta elettronica e di navigazione nel World Wide Web;
- il mondo scuola è una realtà incostante: vi sono periodi in cui l’ambiente è più recettivo e aperto ad accogliere nuove possibilità, altri nei quali si avverte frenesia e poca disponibilità all’ascolto. La scorsa primavera è stato per noi sicuramente il periodo migliore;
- in Italia sono presenti diverse realtà che si impegnano per la diffusione del Software Libero, dai LUG (Linux User Group) locali ad associazioni maggiormente organizzate; dai liberi professionisti alle piccole aziende. Noi quest’anno abbiamo avuto modo di confrontarci principalmente con la comunità scuola.linux.it, con ILS (Italian Linux Society, promotrice di LinuxDay) ed il gruppo di volontari che ha dato vita al progetto DossierScuola. La situazione generale pare tendenzialmente frammentata, LPI Italia cerca di aprire un canale di comunicazione tra il mondo dell’istruzione e quello business.