Archive for May, 2010

May 19 2010

FUSS – Free Upgrade in SouthTyrol’s Schools

“Abbiamo mostrato come i soldi pubblici possono essere spesi non solo per comprare scatole di software.”, Paolo Zilotti, sovrintendenza scolastica dell’Alto Adige-Südtirol.

L’idea di sviluppare una distribuzione Linux ad hoc per tutte le scuole dell’Alto Adige nasce quando Paolo Zilotti della sovrintendenza scolastica si accorge che gli istituti di istruzione in provincia sono ormai fortemente informatizzati e tutti utilizzano costosi sistemi proprietari. Costosi non solo in termini economici ma soprattutto a livello culturale: la scuola metteva i ragazzi – e gli stessi docenti – nelle condizioni di poter utilizzare liberamente a casa quegli strumenti che venivano messi a disposizione a scuola? Assolutamente no, o ancor peggio finiva per alimentare, seppur involontariamente, il meccanismo della copia pirata illegale.

Così nel 2003 Zilotti insieme a Paolo Lorenzi, ispettore per le materie tecniche scientifiche, inizia ad analizzare la situazione provinciale per pensare a una migrazione complessiva di tutte le scuole a Software Libero. Emerge che:

  • la sovrintendenza forniva a tutti gli istituti d’istruzione provinciali hardware e software in maniera centralizzata, riuscendo a ottenere prezzi scontati sugli acquisti;
  • vi era in essere un contratto con Microsoft per il noleggio annuale delle ultime versioni di Windows, Office e Encarta. Nel 2004 e 2005 vi erano circa 2300 pc in provincia di cui 1600 con questa licenza. Considerando anche i costi annuali per le licenze degli antivirus, il totale si aggirava intorno a circa 200 mila euro di esborso all’anno;
  • Linux era poco conosciuto ed era difficile reperire persone che veramente sapessero come funzionasse, le distribuzioni Linux ancora non perfettamente adeguate alle esigenze dei normali utenti;
  • il costo della migrazione sarebbe stato considerevole, sia in termini tecnici (censimento/sostituzione dell’hardware non compatibile/obsoleto, sviluppo della nuova distribuzione, installazione della stessa in tutta la provincia, acquisto di quelle licenze proprietarie indispensabili) sia in termini di formazione di tutti gli attori scolastici. La stima di questo costo, dopo un’analisi specifica delle necessità riscontrate in Alto Adige, si aggirava intorno al doppio del costo annuale sostenuto per il noleggio delle licenze proprietarie. Da considerare che questo costo maggiore sarebbe però stato evidentemente ammortizzato in appena due anni;
  • il Fondo Sociale Europeo metteva a disposizione delle risorse per progetti legati al mondo OpenSource e in provincia esistevano due soggetti che avevano grande dimestichezza con le procedure FSE e che potevano essere coinvolti nel progetto (la Libera Università di Bolzano e l’istituto di formazione professionale “CTS Einaudi”).

Nel 2004 si diede via al progetto. Si decise quindi di sviluppare una distribuzione Linux ad hoc, adatta alle strutture scolastiche, fornita di software per la didattica e di investire i soldi che non sarebbero più stati spesi gli anni successivi per le licenze dei prodotti proprietari in formazione dei docenti e di un gruppo tecnico di supporto alla migrazione.

Fu scelta Truelite srl di Firenze come partner tecnologico e il CTS “L. Einaudi” come interfaccia con il Fondo Sociale Europeo. Al CTS lavorava al tempo Antonio J. Russo, molto attivo nella diffusione del software libero, e successivamente divenne uno dei coordinatori della migrazione a Linux.

Zilotti, Russo e Gabriel

da sinistra: Paolo Zilotti della sovrintendenza, Antonio Russo del CTS "Einaudi", Christopher Gabriel di Truelite

Nasceva così FUSS – Free Upgrade in Southtyrol’s Schools. Per informazioni specifiche sul progetto vi rimandiamo a http://www.fuss.bz.it/il-progetto-di-migrazione-software-libero.

Il progetto fin dall’inizio ha goduto – e gode tutt’ora – della fiducia dell’Assessorato all’Istruzione dell’Alto Adige e ogni anno vengono investite risorse nel gruppo tecnico di supporto, divenuto permanente e con aggiuntive finalità didattiche. Il gruppo è composto adesso da cinque docenti a tempo parziale e due a tempo pieno, dislocati su tutto il territorio, ognuno con un numero di scuole da gestire. I componenti vengono annualmente aggiornati sulle ultime migliorie della distribuzione FUSS e si occupano di fornire supporto continuo e organizzare corsi personalizzati in base agli interessi specifici delle scuole (corsi che possono essere condivisi tra le diverse scuole).

Appena completata la migrazione sono stati organizzati una decina di Installation Party in varie scuole, dove docenti e studenti potevano portare liberamente il loro computer da casa e essere aiutati nell’istallazione di Linux. Negli anni successivi si è continuato a organizzare periodicamente eventi di questo tipo nel tentativo di accorciare sempre più la distanza scuola-famiglia.

Obiettivi Centrati

Il progetto FUSS è riuscito a raggiungere diversi risultati, vantaggi dal punto di vista tecnico e non solo. Dal punto di vista informatico, la migrazione di circa 80 server e 1600 computer desktop (oggi in Alto Adige le macchine con FUSS installato sono oltre 3300) ha permesso di diminuire notevolmente i problemi legati a virus e spyware, prima enormi, parte del denaro non più destinato a licenze è stato investito in fornitura ADSL per tutte le scuole della provincia, perfino le più remote. Inoltre vi è in corso anche la sperimentazione della telefonia VOIP per generare ulteriore risparmio. Altri fondi sono stati stanziati per l’acquisto di lavagne multimediali, ogni scuola è stata fornita di un dominio di secondo livello, periferiche ormai obsolete sono state sostitutite con hardware di ultima generazione.

Didatticamente le risorse per le scuole sono aumentate; sono stati posti in essere corsi per insegnare al personale delle scuole l’utilizzo di wiki, blog e CMS; si stanno utilizzando piattaforme per l’e-learning e sistemi on line interscolastici per la gestione documentale.

Tutte queste soluzioni sono basate su Software Libero.

La scelta di mettere in essere FUSS non è stata economica: con questo progetto non c’è stato una diminuzione della spesa annua da parte della provincia in materia di istruzione, ma il risparmio generato è stato reinvestito in ammodernamento e formazione.

Inoltre si spinge verso una cultura della legalità e si è mostrato come esistano alternative valide in ambito didattico che mettano gli studenti nelle condizioni di avere a disposizione a casa gli strumenti utilizzati a scuola.

Aula con la prima versione di FUSS

Un aula con la prima versione di FUSS appena installata

Problematiche Incontrate

Un elenco rapido delle problematiche evidenziate da Paolo Zilotti nello svolgimento del progetto, dalle prime fasi ad oggi, le lasciamo come suggerimento per chi volesse intraprendere un percorso simile.

  • Resistenza al cambiamento: soprattutto dei docenti, si è configurata come un problema più mentale che reale. Le persone erano abituate a utilizzare un sistema diverso e si sono trovate con qualcosa di nuovo e sconosciuto da imparare.
  • La necessità di effettuare una migrazione integrale: non si poteva migrare parte delle scuole e pianificare una fase successiva delle restanti, quasi sicuramente in progetto si sarebbe arenato. È stato fondamentale ottenere la fiducia della sovraintendenza e dell’assessorato all’istruzione, la bontà del progetto e le sue finalità educative – non economiche – hanno creato il giusto entusiasmo per una sponsorizzazione delle istituzioni.
  • Nelle fasi iniziali molto importante è stato non perdere di vista l’evoluzione tecnologica e fornire tecnicamente gli strumenti più adatti a favorire la migrazione; inoltre non cercare il contrasto ma favorire sempre la funzionalità degli strumenti didattici. Ecco perchè esistono ancora oggi in provincia di Bolzano scuole con aule che non sono state migrate e scuole con macchine in dualboot. Inoltre è stata lasciata in tutte le aule migrate una postazione con il vecchio sistema (in alcuni casi sono state le stesse scuole a chiederne successivamente la sostituzione con installazioni di FUSS).
  • Pensare da subito a una formazione sistematica e continua nel tempo.
  • Una mancanza di FUSS è stata a livello di creazione di una community di utenti che possano confrontarsi e supportarsi vicendevolmente: si sta provvedendo adesso, creando inoltre una mappatura di tutte le strutture, anche all’esterno dell’Alto Adige, che hanno deciso di adottare FUSS (http://www.fuss.bz.it/scuole_con_fuss).

Il consiglio più grande che Paolo Zilotti lascia è quello di considerare che la gran parte dei problemi dei nuovi utenti sono molto semplici da risolvere. L’utenza ha però bisogno di non serntirsi abbandonata e di avere assistenza da persone in carne e ossa altrimenti la resistenza al cambiamento e l’istintiva sicurezza delle vecchie abitudine diventano un ostacolo concreto all’innovazione.

Alcuni numeri

  • scuole con FUSS: 83
  • macchine con FUSS:
    • 1.600 Desktop (2005) → 3.300 Desktop (2008)
    • 81 Server (2005) → 89 Server (2009)
  • coinvolti
    • 1600 insegnanti
    • 16.000 alunni
    • 10.000 famiglie
  • oltre 2.400 ore di formazione erogate
  • oltre 25.000 CD di FUSS stampati e distribuiti
  • ad oggi effettuati circa 80 Installation Party
  • un gruppo tecnico/didattico permanente composto da 10 persone, di cui 7 docenti.
FUSS in una scuola elementare

FUSS in una scuola elementare

May 11 2010

Comunicato del CTS “L. Einaudi”

Ecco dunque il comunicato ufficiale giuntoci dal CTS “L. Einaudi” di Bolzano relativamente alla decisione di entare in partnership con LPI Italia.

Il Centro di Formazione Professionale per il Commercio, Turismo e Servizi “L. Einaudi” di Bolzano da anni si occupa di formazione orientata al Software Libero, sia nell’ambito applicativo che in quello sistemistica e di sviluppo software.
Gli interventi formativi relativi all’area sistemistica progettati dal CTS hanno sempre tenuto in considerazione il programma di certificazione del Linux Professional Institute, scelto per la sua neutralità rispetto alle aziende e distribuzioni. In passato sono stati anche erogati corsi di formazione che hanno portato anche gli iscritti alle certificazioni LPIC-2.
La proposta di LPI di aderire al progetto LPI@School ci sembra interessante perché permette di rendere ufficiale e pubblico il nostro orientamento ai percorsi formativi certificati per il conseguimento delle LPIC.
L’altro elemento di interesse è sicuramente quello legato all’aspetto economico e logistico, ovvero la possibilità di portare i nostri iscritti all’esame di certificazione presso il nostro istituto e con costi più vantaggiosi rispetto a quelli normalmente sostenuti rivolgendosi a Vue o Prometric.

Riccardo dott. Cicolini

May 07 2010

Aderisce al Progetto: Liceo Linguistico “A. Lincoln” di Enna

Il Liceo Linguistico paritario di Enna “A. Lincoln” ha firmato il contratto con LPI Italia e a breve diventerà Partner a tutti gli effetti. L’istituto, già Test Center VUE, ha deciso di offrire ai propri studenti la possibilità di ottenere anche la certificazione internazionale LPI, collaborando con Linux Professional Institute Italia.

May 06 2010

Diventa Partner: CTS “L. Einaudi” di Bolzano

Oggi diventa partner di LPI Italia il CTS “L. Einaudi” di Bolzano, scuola professionale che già in passato si è distinta per aver messo in essere numerosi corsi legati al mondo del Software Libero (tra cui ricordiamo il Master “Free Software Upgrade”, due edizioni, 2006-2007 e 2008-2009) e continua a organizzare corsi di formazione su Linux e correlate tecnologie OpenSource.

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